martedì 16 luglio 2013

Concluse le elementari...un nuovo percorso inizia

La scuola elementare si è conclusa, cinque anni costellati di difficoltà.

Un brutto esordio nei primissimi anni dove alle difficoltà nell'apprendimento di lettura e scrittura si affiancò il pessimo rapporto con gli insegnanti, il cambio si scuola a questo seguito e poi anni continuamente in bilico caratterizzati da autostima bassissima, sensibilità nei rapporti verso gli altri così elevata da far sì che ogni minimo screzio con i compagni potesse oltremodo ferire.

Soprattutto paura della normale vita scolastica fatta di valutazioni e verifiche.

Che dire le insegnanti che ci hanno accompagnato dalla seconda alla quinta sono state sempre comprensive, ma è il meccanismo scolastico stesso, volto a misurare e classificare, che ben si rivela nella sua intima natura attraverso il sistema dei voti, a creare ansie e sensi di inadeguatezza.

Sono stati anche anni caratterizzati da un grande progresso nelle sue capacità, tanto da giungere a compensare pressoché completamente le difficoltà iniziali nella lettura, nel calcolo, nella scrittura, una grande gioia certamente.

Tuttavia l'ingresso nella scuola media, dove le richieste e la valutazione divengono ancor più pressanti, era fonte di preoccupazione.

Il mio ragazzo, ma penso in fondo tutti i ragazzi, abbisogna di tempo per crescere, formare carattere e personalità, tempo lontano dall'essere classificato, inquadrato, valutato. Questo verrà dopo, nella vita adulta.

Così abbiamo deciso di regalarglielo questo tempo che oggi la scuola non concede.

Lo abbiamo iscritto per il proseguimento degli studi in questa età delicata in una scuola dove non si valuta e si insegna soprattuto ad amare ciò che si fa, una scuola steineriana. Anche qui si incontreranno difficoltà e certo non sarà tutto splendido, ma per ora nei colloqui avuti con gli insegnanti abbiamo trovato una attenzione allo sviluppo del ragazzo nella totalità della sua personalità, non consueta nella scuola di oggi.

La quantità di conoscenza a livello di nozioni sarà probabilmente inferiore a quella che potrebbe conseguire nel percorso tradizionale, sia esso pubblico o privato, perché le conoscenze relative alla sfera artistica e a quella emozionale saranno di gran lunga prevalenti.

Soprattutto avrà il vantaggio di un percorso senza ansia, con il tempo di sviluppare la sua personalità e capire quale possa essere la sua strada futura.

Una scelta, la nostra scaturita dall'insofferenza che il ragazzo ha mostrato in questi cinque anni per il percorso sin troppo pressante a cui la scuola induce.

Una scelta meditata per il radicale cambiamento del punto di vista educativo che impone, compreso il fatto che la durata del ciclo di studio si protrarrà per un anno supplementare, poiché la scuola steineriana inizia la prima elementare a sette anni abbiamo accettato che il nostro ragazzino sia inserito nella quinta dove troverà compagni omogenei per età, ed anche questo è un regalargli tempo per crescere.

Siamo ora fiduciosi di lasciarci alle spalle i giorni di ansia e malanni psicosomatici che hanno costellato soprattutto l'ultimo anno.

A conferma di questa scelta devo dire che non appena il ragazzo ha conosciuto le peculiarità della nuova scuola e dopo aver sostenuto il colloquio con l'insegnante futura, ebbene è apparso più sereno, ha trovato la forza di affrontare quel che restava dell'anno scolastico e di pari passo anche fisicamente è cresciuto, quasi che scevre dalla paura le sue energie si siano dedicate a rafforzare il corpo.

 

 

Informazioni sulla scuola steineriana:

http://www.chiccodigrano.it/

http://www.rudolfsteiner.it/scuola/

 

7 commenti:

  1. Mi fa tanto piacere leggere di voi e di questa scelta che costituirà -comunque- un'importante svolta, non solo didattica, ma anche educativa e di vita. Grazie per aver postato, ogni tanto controllavo con preoccupazione... Buona estate e un abbraccio.

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  2. Anche io ti leggo con piacere dopo tanto tempo.
    sono felice per voi e per questa scelta che sono sicura si rivelerà quella giusta.
    noi proviamo con la scuola del territorio, consapevoli che potrebbe non essere la scelta giusta. Ma Matilde vuole provare. Faremo sempre in tempo a cambiare direzione nel caso.
    Un grande abbraccio e tanti tanti in bocca al lupo per la nuova avventura.

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  3. Buongiorno mamme,
    mi sono imbattuta per caso in questo blog e l'ho trovato molto interessante, perchè anche mio figlio soffre di dislessia. A settembre, Marco inizerà le scuole medie e io sono molto preoccupata perchè temo che possa essere deriso dai compagni, a causa delle sue difficoltà. Fortunatamente alle scuole elementari non ha avuto problemi di nessun tipo coi suoi coetanei, ma ho paura che i nuovi compagni lo possano prendere di mira solo perchè più "debole"...

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    1. Buongiorno Sofia, vorrei dirti di avere fiducia, si possono incontrare buoni compagni e buoni professori, noi per primi dobbiamo essere fiduciosi per aiutare i nostri ragazzi e lavorare così sulla loro autostima. Auguri a te e al tuo ragazzo

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  4. Hai proprio ragione Mariagrazia! Grazie davvero per il consiglio :)

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  5. Buongiorno!anche mio figlio soffre di dislessia e per lui sarà un nuovo percorso che spero possa affrontare serenamente. La paura c'è sempre, ma spero che possa trovare bravi docenti e soprattutto bravi compagni che lo accolgano senza problemi.

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    1. Maria Luisa abbi fiducia ci sono molti insegnanti disponibili ed in più i nostri ragazzi crescono e si rafforzano.

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